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Architettura dei 25 progetti attivi (in aggiornamento costante)

Una mappa concettuale a ecosistemi interconnessi · visione sistemica, sinergie e piattaforma incubatore

1. Visione d'insieme

Il presente documento descrive l'architettura complessiva dei 25 progetti attivi attualmente in gestione, organizzati secondo una logica di ecosistemi interconnessi. La mappa concettuale rappresenta lo strumento operativo attraverso cui leggere le relazioni, le dipendenze e le opportunità di sinergia tra le diverse iniziative.

🎯 Principio cardine

Nessun progetto esiste in isolamento. Ogni iniziativa, pur mantenendo la propria identità e autonomia operativa, contribuisce a un tessuto più ampio di valorizzazione sociale, culturale e tecnologica del territorio.

1.1 Il Nucleo: Piattaforma Incubatore di Comunità

Al centro della mappa trova collocazione la Piattaforma Incubatore di Comunità, elemento catalizzatore dell'intero sistema. Questa piattaforma non rappresenta un progetto a se stante, ma piuttosto l'infrastruttura logica e operativa che consente a tutti gli ecosistemi di:

  • Condividere risorse, competenze e network
  • Attivare sinergie trasversali tra ambiti tematici diversi
  • Accelerare la sperimentazione attraverso cross-pollinazione di idee
  • Costruire un ecosistema resiliente dove ogni progetto beneficia del successo degli altri

1.2 Struttura della Mappa Concettuale

La mappa adotta una struttura a rete nodale con i seguenti livelli gerarchici:

Livello Elemento Descrizione Quantità
0 - Nucleo Incubatore di Comunità Spina dorsale connettiva dell'intero sistema 1
1 - Ecosistemi Aree tematiche Aggregazioni logiche di progetti affini 6
2 - Progetti Iniziative operative Unità operative con obiettivi specifici 19
Cross Sinergie Collegamenti trasversali tra ecosistemi 8

2. Gli Ecosistemi

I sei ecosistemi rappresentano cluster tematici che raggruppano i 25 progetti in base a domini di intervento, target di riferimento e tipologie di output. Ogni ecosistema è caratterizzato da un colore identificativo univoco che ne facilita il riconoscimento nella mappa visiva.

🎵 Musica e Cultura 🧘 Benessere e Neurodiversità 🏗️ Rigenerazione Urbana 🤝 Comunità e Territorio 🌆 Vivere la Città 📡 IOT e Maker
📌 Nota dalla mappa originale: Ogni ecosistema contiene progetti operativi (da 2 a 5 ciascuno). Per approfondimenti consultare la mappa interattiva.

3. Sinergie tra ecosistemi

Otto connessioni strategiche permettono ai progetti di contaminarsi e moltiplicare l'impatto sul territorio.

🎶 Musica e Cultura ↔ Rigenerazione Urbana
Eventi culturali in spazi rigenerati: i live club e le jam session trovano naturalmente spazio negli hub polifunzionali e nelle aree riqualificate.
🧠 Benessere e Neurodiversità ↔ Comunità e Territorio
Supporto psicologico nella comunità: i servizi di Pluralia e Bug App possono essere erogati attraverso la rete comunitaria di Taranto Vecchia.
🚶 Vivere la Città ↔ Rigenerazione Urbana
Scoperta della città rigenerata: Footour e Taranto GO diventano i canali attraverso cui i cittadini scoprono gli spazi riqualificati.
📡 IOT e Maker ↔ Comunità e Territorio
Tecnologia per monitoraggio civico: le centraline di rilevamento possono essere gestite e mantenute dalla comunità con supporto tecnico IOT.
 
📱 IOT e Maker ↔ Vivere la Città
Tecnologia per esplorazione urbana: i dispositivi IOT abilitano esperienze di scoperta della città più ricche e interattive.
🎧 Musica e Cultura ↔ Vivere la Città
Vita notturna e intrattenimento: l'ecosistema musicale alimenta l'offerta di esperienze urbane serali e notturne.
🌿 Benessere e Neurodiversità ↔ Rigenerazione Urbana
Benessere negli spazi pubblici: i progetti di rigenerazione urbana incorporano principi di wellness e accessibilità neurodivergente.

4. Mappa concettuale interattiva

La mappa concettuale viene rappresentata attraverso una rete nodale che visualizza simultaneamente la struttura gerarchica (Incubatore → Ecosistemi → Progetti) e le connessioni trasversali (sinergie tra ecosistemi).

🗺️ Esplora la mappa interattiva

Accedi alla versione dinamica con nodi cliccabili, zoom e visualizzazione delle sinergie.

🔗 Apri la mappa →
Figura 1 – Incubatore centrale + 6 ecosistemi + 25 progetti, collegamenti evidenziati al passaggio del mouse
  • ✅ Esplora i singoli progetti cliccando sui nodi
  • ✅ Naviga tra gli ecosistemi con zoom e pan
  • ✅ Visualizza le sinergie al passaggio del mouse
  • ✅ Riorganizza la disposizione trascinando i nodi

5. Considerazioni strategiche

Il modello a piattaforma-incubatore e le 8 sinergie trasversali disegnano un sistema antifragile: ogni progetto rafforza gli altri. L’evoluzione futura prevede il consolidamento dei flussi di condivisione tra ecosistemi e l’attivazione di KPI di impatto condivisi.

 

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Mancano pochi giorni al lancio di Pregher.Ai, un progetto partecipato e in work for equity lanciato da Foomus srl con un team allargato di una decina di professionisti interessati. In questa fase di test cercheremo di compiere l'onboarding di qualche centinaio di utenti, nella fase 2 che ipotizziamo fra alcuni mesi invece, sarà attivata una sezione premium con accesso a podcast dedicati a contenuti di carattere mindfullness e di facilitazione delle emozioni, in collaborazione di psicologhe, sociologhe, visual artist, sound designer, musicisti, e creativi di varia natura. 

Cosa è Pregher.Ai? (Manifesto) 

 

Un Emotional Facility tool per dare forma e condividere ciò che ti abita

Ogni persona custodisce una ricchezza interiore che merita di essere espressa e condivisa.

Crediamo che la tecnologia possa essere al servizio del sentire.

L’intelligenza artificiale può facilitare l’espressione di ciò che sentiamo.
Gli algoritmi possono aiutare a trovare le parole che cercavamo.
La connessione digitale può diventare ponte verso connessioni reali.

Crediamo nel potere delle parole condivise.

Quando raccontiamo quello che proviamo davvero, troviamo risonanza.
Ci sentiamo compresi.
Creiamo legami che vanno oltre la superficie.

Crediamo nella forza dei luoghi che fanno spazio.

Luoghi dove la vulnerabilità è accolta, le parole hanno valore e ci si può esprimere senza paura di essere giudicati.
Dove il silenzio ha lo stesso diritto di esistere.

Crediamo che l’interiorità sia laica.

Non appartiene a religioni, scuole di pensiero o categorie: è semplicemente umana.
E in quanto tale, ha bisogno di linguaggi inclusivi, accessibili, che parlino a tutti.

Pregher.ai vuole restituire dignità al sentire

Creiamo spazi dove l’autenticità è una risorsa. Coltiviamo comunità basate sulla comprensione reciproca, sulla cura delle parole e sul rispetto del sentire altrui.

Immaginiamo un futuro dove esprimere le emozioni sia naturale quanto respirare. Dove la crescita personale sia un viaggio condiviso, in cui la tecnologia sostiene l’umanità, a partire da ciò che ha di più prezioso: ciò che sente.

Se ti risuona, questo spazio è anche tuo.

Se vuoi accedere al periodo come Test User clicca qui.

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"Rigenerazione urbana guidata dall'intelligenza collettiva e tecnologie abilitanti"

🎯 Missione

Attivare il potenziale inespresso di Taranto attraverso un ecosistema aperto dove cittadini, maker, imprenditori ed esperti co-progettano soluzioni per:

  • Innovazione sociale (salute mentale, accessibilità)

  • Economia circolare (recupero risorse, filiere agroalimentari sostenibili)

  • Transizione ecologica giusta (green tech, energia pulita)
    Guidati da principi di equità, trasparenza e partecipazione civica .

🌍 Visione 2030

Diventare il punto di riferimento del Sud Italia per la rigenerazione community-led, con:

  • Un ecosistema autosostenibile alimentato da piattaforme digitali (AI, blockchain, reti neurali).

  • Una rete policentrica di hub fisici (cluster territoriali) e collaborazioni peer-to-peer globali.

  • Un modello replicabile per città post-industriali, ispirato a esperienze come Impact Hub e Edgeryders .

⚙️ Innovazioni Chiave

  1. Piattaforma digitale "ICT Light"

    • AI-driven matchmaking tra progetti e competenze (teoria dei grafi per mappature dinamiche).

    • Sistema di token blockchain per ricompense tracciabili e trasparenti (budget: €100k).

    • Integrazione con modelli di Pool Patent e trasferimento tecnologico (spinoff Università Sapienza) .

  2. Modello a Cluster Decentralizzati

    • Coinvolgimento di realtà esistenti: T.R.A.C.C.E., Osservatorio barriere architettoniche, rete salute mentale, Medimex, tecnopoli.

    • Sprint di co-design per accelerare l’innovazione sociale e tecnologica .

  3. Eredità dei Modelli Precedenti

    • Ispirazione dal Progetto Kublai (analisi SNA di Roberta Cosi) e Wikicrazia (Alberto Cottica) per governance partecipata .

    • Adozione della Legge di Ashby sulla varietà necessaria per rispondere alla complessità territoriale.

📅 Roadmap Anno 1 (2026)

  • Q1: Avvio hub operativo e coinvolgimento 5 cluster.

  • Q2: Deploy della piattaforma ICT Light con funzionalità base AI/blockchain.

  • Q3-Q4: Incubazione di 100+ progetti e integrazione token economy.

📊 Budget Prioritario

  • Sviluppo software (AI/grafi/mappe): €80.000

  • Integrazione blockchain: €10.000

  • Coinvolgimento community: €50.000
    Totale: €140.000 

🤝 Invito all’Azione

L’ICT cerca collaborazioni per:

  • Competenze in governance digitale, tokenomics, eco-design.

  • Modelli virtuosi (Platform Cooperatives, Social Innovation).

  • Pilotaggio progetti nei cluster (energia, cultura, salute).

"Nessun attore singolo può risolvere crisi sistemiche. Trasformiamo l’intelligenza collettiva in azione rigenerativa" .

Prossimi passi: Finalizzazione workflow piattaforma (Q1 2026), framework di sostenibilità UE, strategia di fundraising.
Co-crea con noihttps://chat.whatsapp.com/GZKXVppLsfo8yrvrEbITq6


Appendice Visiva

  • Mappa della rete ICT: Hub centrale + cluster territoriali (es. Politecnico, laboratori culturali, centri di ricerca).

  • Screenshot piattaforma: Grafo in tempo reale di connessioni (stile Peeripato/Kublai) .

Riferimenti:

  • MIT Media Lab, Progetto Kublai, Incubatore BUILD! Carinzia

  • Wikicrazia (Alberto Cottica), Social Network Analysis Kublai (Roberta Cosi) 


Documento completo versione sintetica qui quì

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C'è un case study di innovazione territoriale che mi sta particolarmente a cuore ed è avvenuto nel periodo 2008-2010 quando ho lavorato nel progetto Kublai del Mise e di Invitalia. Seguivo centinaia di progetti in modalità open innovation, alla pari o peer to peer, da qui poi nacque l'idea del Peeripato. Mi venne poi in mente di lanciare e immettere in progettazione partecipata due progetti, il primo fu Footour che ora sto testando su Taranto, ma è un progetto molto complesso e ambizioso, si tratta di tradurre in interazioni socializzanti experience condivise di varia natura, dalle più semplici come spostarsi insieme per andare a un evento, a quelle più impegnative come progettare di vivere in un condominio collaborativo o cohousing. L'altro progetto che in realtà era più un sogno o una visione si chiamava CrossMed da crossmedialità ma anche attraversare il Mediterraneo, ed era un Festival crossmedialie internazionale, con artisti locali e internazionali che si sarebbero confrontati ed esibiti in location varie della città valorizzandola con la presenza di media crossmediali che ne avrebbero amplificato l'impatto, e poi workshop, musica internazionale, esposizioni, contest, videomapping e streaming nei locali della città perchè l'evento fosse collettivo e una sorta di shock culturale per comunicare come l'innovazione poteva cambiare i territori, unendo arte, musica, innovazione, cultura, performance, crossmedialità.

CrossMed si è materializzato anni dopo nel Medimex la storia completa con il progetto la racconto quì13540588854?profile=RESIZE_710x

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 Con Foomus ora stiamo lavorando  già lavorando per la prossima rivoluzione di innovazione sociale negli anni futuri a Taranto. 

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