taranto (3)

#JustTransition #InnovazioneSociale #OpenInnovation #Taranto #JTF

 

A Taranto, dove l’acciaio ha scritto la storia — e ha segnato profondamente corpi, terra e futuro — oggi si gioca una sfida nazionale: 800 milioni di euro del Just Transition Fund.

Non una pioggia di fondi da "spendere", ma un’occasione irripetibile per ridisegnare il modello di sviluppo di un’intera città e, con essa, di un Paese intero.

 

❌ Il rischio? Che diventino l’ennesimo bancomat per progetti calati dall’alto, pensati senza chi da anni costruisce il cambiamento dal basso.

✅ La visione? Un laboratorio permanente di innovazione collettiva, dove chi abita e conosce il territorio possa co-decidere, co-progettare, co-realizzare.

 

📣 Come professionisti, tecnici pubblici, innovatori, artisti e cittadini attivi, chiediamo con forza:

 

Trasparenza radicale nella gestione delle risorse

 

Assistenza tecnica per tuttə, non solo per chi ha "santi in paradiso"

 

Partecipazione vera, non firme posticce a progetti già chiusi

 

🔗 Non si tratta di “aiutare” Taranto. Si tratta di costruire un modello italiano di transizione giusta. Dove l’innovazione incontra la democrazia, e i fondi pubblici diventano moltiplicatori di giustizia, non di rendite.

 

👉 Leggi il nostro comunicato operativo e unisciti al confronto.

📩 Partecipa, commenta, rilancia. Perché il futuro si costruisce insieme.

 

💬 “Non lasciateci soli a dire che il re è nudo. Aiutateci a cucire insieme il vestito nuovo.”

 

#TarantoChiama #TransizioneGiusta #JTFItalia #InnovazioneCivica #PartecipazioneAttiva #FondiEuropei #SudProtagonista #NextGenerationSud



Oggetto: Appello per la costruzione dell’Incubatore di Idee della Comunità di Taranto – Insieme per una vera Transizione Giusta

 

Gentili esperti, care innovation manager,

 

ci rivolgiamo a voi con un appello accorato e urgente, mossi dalla consapevolezza che Taranto non può più attendere. Dopo anni di promesse e rinvii, il Just Transition Fund (JTF) ha finalmente preso forma anche sul nostro territorio. Ma il tempo a disposizione è poco, e le sfide da affrontare enormi.

 

Il primo incontro pubblico tenutosi presso la Camera di Commercio ha segnato un piccolo passo avanti, con la pubblicazione dei bandi PIA e MiniPIA. Tuttavia, è evidente che due bandi non bastano. L’attuale impostazione, ancorata a formule a sportello e senza una vera infrastruttura di accompagnamento, rischia di escludere proprio chi ha idee valide ma non strumenti tecnici per realizzarle.

 

Per questo, chiediamo il vostro supporto per costruire insieme un vero "Incubatore di Idee della Comunità di Taranto", un ecosistema fisico e digitale in grado di:

 

raccogliere idee progettuali in ambito ambientale, sociale, culturale, turistico, della blue e green economy;

 

accompagnare cittadini, associazioni e piccole imprese nel trasformare idee in progetti sostenibili e candidabili;

 

offrire supporto tecnico gratuito e accessibile anche a chi non dispone di reti o competenze specialistiche;

 

garantire un processo democratico, trasparente e inclusivo.

 

Abbiamo bisogno di esperti di progettazione, innovation manager, facilitatori territoriali e professionisti capaci di tradurre i bisogni della comunità in progetti concreti, sostenibili e ad alto impatto. Non per calare soluzioni dall’alto, ma per costruire strumenti partecipati dal basso.

 

Il tempo stringe: entro il 31 dicembre 2026, Taranto dovrà spendere il 70% dei fondi JTF, pari a oltre 550 milioni di euro. Se non agiamo subito, queste risorse rischiano di svanire in interventi scollegati e privi di visione.

 

L’Incubatore Ionico Permanente che vogliamo costruire può diventare la piattaforma capace di trasformare la transizione da slogan a realtà, radicando nuove economie nel territorio e restituendo centralità alle energie vive della nostra comunità.

 

Vi chiediamo di esserci, di mettere a disposizione competenze, tempo e passione per Taranto.

 

Chiunque sia interessato a contribuire a questo percorso può contattarci e unirsi al primo incontro operativo che convocheremo nelle prossime settimane.

 

La transizione sarà giusta solo se sarà inclusiva, collettiva, democratica.

 

Con gratitudine e determinazione,

Per contatti https://www.facebook.com/groups/93250900154/  Osservatorio per la Transizione Ecologica Partecipata Taranto. 

Read more…
Ieri a Taranto, un bel laboratorio di co-design della mappatura collaborativa del progetto ColLABORare realizzato da Cityopensource (Capofila), Università di Foggia - Dipartimento di Studi Umanistici e Università degli Studi della Basilicata, finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU, Missione 4 - Istruzione e Ricerca - Componente 2 - Dalla Ricerca all’Impresa - Linea di investimento 1.3 – Progetto “CHANGES - Cultural Heritage Active Innovation for Sustainable Society”, Codice Progetto PE00000020, CUP H53C22000860006 - Spoke 1 “Historical Landscapes, Traditions and Cultural Identities” Leader Università degli Studi di Bari Aldo Moro
@FondazioneChanges
 
13580841889?profile=RESIZE_710x
Read more…

C'è un case study di innovazione territoriale che mi sta particolarmente a cuore ed è avvenuto nel periodo 2008-2010 quando ho lavorato nel progetto Kublai del Mise e di Invitalia. Seguivo centinaia di progetti in modalità open innovation, alla pari o peer to peer, da qui poi nacque l'idea del Peeripato. Mi venne poi in mente di lanciare e immettere in progettazione partecipata due progetti, il primo fu Footour che ora sto testando su Taranto, ma è un progetto molto complesso e ambizioso, si tratta di tradurre in interazioni socializzanti experience condivise di varia natura, dalle più semplici come spostarsi insieme per andare a un evento, a quelle più impegnative come progettare di vivere in un condominio collaborativo o cohousing. L'altro progetto che in realtà era più un sogno o una visione si chiamava CrossMed da crossmedialità ma anche attraversare il Mediterraneo, ed era un Festival crossmedialie internazionale, con artisti locali e internazionali che si sarebbero confrontati ed esibiti in location varie della città valorizzandola con la presenza di media crossmediali che ne avrebbero amplificato l'impatto, e poi workshop, musica internazionale, esposizioni, contest, videomapping e streaming nei locali della città perchè l'evento fosse collettivo e una sorta di shock culturale per comunicare come l'innovazione poteva cambiare i territori, unendo arte, musica, innovazione, cultura, performance, crossmedialità.

CrossMed si è materializzato anni dopo nel Medimex la storia completa con il progetto la racconto quì13540588854?profile=RESIZE_710x

13544246881?profile=RESIZE_710x

 Con Foomus ora stiamo lavorando  già lavorando per la prossima rivoluzione di innovazione sociale negli anni futuri a Taranto. 

Read more…