openinnovation (4)

"Rigenerazione urbana guidata dall'intelligenza collettiva e tecnologie abilitanti"

🎯 Missione

Attivare il potenziale inespresso di Taranto attraverso un ecosistema aperto dove cittadini, maker, imprenditori ed esperti co-progettano soluzioni per:

  • Innovazione sociale (salute mentale, accessibilità)

  • Economia circolare (recupero risorse, filiere agroalimentari sostenibili)

  • Transizione ecologica giusta (green tech, energia pulita)
    Guidati da principi di equità, trasparenza e partecipazione civica .

🌍 Visione 2030

Diventare il punto di riferimento del Sud Italia per la rigenerazione community-led, con:

  • Un ecosistema autosostenibile alimentato da piattaforme digitali (AI, blockchain, reti neurali).

  • Una rete policentrica di hub fisici (cluster territoriali) e collaborazioni peer-to-peer globali.

  • Un modello replicabile per città post-industriali, ispirato a esperienze come Impact Hub e Edgeryders .

⚙️ Innovazioni Chiave

  1. Piattaforma digitale "ICT Light"

    • AI-driven matchmaking tra progetti e competenze (teoria dei grafi per mappature dinamiche).

    • Sistema di token blockchain per ricompense tracciabili e trasparenti (budget: €100k).

    • Integrazione con modelli di Pool Patent e trasferimento tecnologico (spinoff Università Sapienza) .

  2. Modello a Cluster Decentralizzati

    • Coinvolgimento di realtà esistenti: T.R.A.C.C.E., Osservatorio barriere architettoniche, rete salute mentale, Medimex, tecnopoli.

    • Sprint di co-design per accelerare l’innovazione sociale e tecnologica .

  3. Eredità dei Modelli Precedenti

    • Ispirazione dal Progetto Kublai (analisi SNA di Roberta Cosi) e Wikicrazia (Alberto Cottica) per governance partecipata .

    • Adozione della Legge di Ashby sulla varietà necessaria per rispondere alla complessità territoriale.

📅 Roadmap Anno 1 (2026)

  • Q1: Avvio hub operativo e coinvolgimento 5 cluster.

  • Q2: Deploy della piattaforma ICT Light con funzionalità base AI/blockchain.

  • Q3-Q4: Incubazione di 100+ progetti e integrazione token economy.

📊 Budget Prioritario

  • Sviluppo software (AI/grafi/mappe): €80.000

  • Integrazione blockchain: €10.000

  • Coinvolgimento community: €50.000
    Totale: €140.000 

🤝 Invito all’Azione

L’ICT cerca collaborazioni per:

  • Competenze in governance digitale, tokenomics, eco-design.

  • Modelli virtuosi (Platform Cooperatives, Social Innovation).

  • Pilotaggio progetti nei cluster (energia, cultura, salute).

"Nessun attore singolo può risolvere crisi sistemiche. Trasformiamo l’intelligenza collettiva in azione rigenerativa" .

Prossimi passi: Finalizzazione workflow piattaforma (Q1 2026), framework di sostenibilità UE, strategia di fundraising.
Co-crea con noihttps://chat.whatsapp.com/GZKXVppLsfo8yrvrEbITq6


Appendice Visiva

  • Mappa della rete ICT: Hub centrale + cluster territoriali (es. Politecnico, laboratori culturali, centri di ricerca).

  • Screenshot piattaforma: Grafo in tempo reale di connessioni (stile Peeripato/Kublai) .

Riferimenti:

  • MIT Media Lab, Progetto Kublai, Incubatore BUILD! Carinzia

  • Wikicrazia (Alberto Cottica), Social Network Analysis Kublai (Roberta Cosi) 


Documento completo versione sintetica qui quì

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 1. Modelli di Condivisione Brevettuale (Patent Pool Aperti)

  • Open Patent Pool (OPP): Consentono l'accesso royalty-free ai brevetti tra i membri, come l’Open Invention Network (OIN) nel settore Linux. Le PMI possono unirsi per utilizzare brevetti su tecnologie base, riducendo i costi di licenza e incentivando lo sviluppo di prodotti complementari 
  • Licenze Creative Commons per brevetti: Modello in cui i centri di ricerca concedono licenze non esclusive per l’uso di brevetti in settori specifici (es., tecnologie green), mantenendo la proprietà intellettuale ma abilitando collaborazioni.
  • Esempi concreti: Tesla ha condiviso brevetti su veicoli elettrici per accelerare l’adozione di mercato, mentre IBM ha aperto brevetti per stimolare l’innovazione nel software open-source 

🏢 2. Piattaforme Regionali di Trasferimento Tecnologico

  • Sud Up (Puglia): Piattaforma che collega corporate (es. Avio Aero, Leonardo) con PMI e innovatori per risolvere "challenge" tecnologiche. I centri di ricerca pubblicano brevetti disponibili, e le PMI propongono soluzioni attraverso incontri di "speed dating" .
  • Digital Innovation Hub Lombardia: Offre servizi di scouting tecnologico e matchmaking tra PMI e centri di ricerca, con focus su brevetti in ambito Industria 4.0. Incluso un laboratorio (JOiiNT LAB) per testare tecnologie protette da IP in ambienti controllati .

💼 3. Corporate Venture Capital (CVC) e Fondi Dedicate

  • Angelini Ventures: Fondo da 300 milioni di euro che investe in startup per co-sviluppare brevetti in ambito biotech e digital health, consentendo a PMI di accedere a tecnologie senza costi diretti di R&S 9.
  • Chiesi Farmaceutici: Tramite il "Center of Open Innovation and Competence", seleziona brevetti da università per svilupparli con PMI partner, condividendo rischi e royalties .

⚖️ 4. Strumenti per la Gestione dell’IP in Ottica Aperta

  • Accordi di Riservatezza e Licenze Mirate: Definizione chiara dei diritti d’uso attraverso clausole field-of-use, che limitano l’applicazione dei brevetti a settori specifici (es.: un brevetto farmaceutico usato solo in diagnostica).
  • Modello "Pay-As-You-Grow": Pagamento di royalties proporzionale al fatturato generato dal brevetto, ideale per PMI con liquidità limitata .

📈 Vantaggi per le PMI

  • Riduzione costi di R&S: Accesso a tecnologie già validate senza investimenti iniziali .
  • Accelerazione del time-to-market: Utilizzo di brevetti pronti per l’industrializzazione (es.: Planetek Italia ha migrato pipeline di machine learning su cloud AWS sfruttando brevetti condivisi) .
  • Mitigazione del rischio: Collaborazione con centri di ricerca per sviluppare tecnologie ad alto rischio (es.: navigazione autonoma in ambienti GNSS-denied) .

🚧 Sfide e Soluzioni

Sfida

Soluzione

Protezione IP

Licenze "grant-back" per modifiche ai brevetti

Complessità legale

Piattaforme con contratti standardizzati (es.: ARTI Puglia) 12

Allineamento strategico

Roadmap congiunte PMI-centri di ricerca

🔮 Tendenze Future

  • Blockchain per la tracciabilità: Registri decentralizzati per monitorare l’utilizzo dei brevetti e distribuire automaticamente le royalties .
  • AI per il matchmaking: Piattaforme basate su intelligenza artificiale (es.: Open Fiber ITACA) che abbinano brevetti disponibili alle esigenze delle PMI .

💡 Esempi Italiani di Successo

  • COSECO INDUSTRIE: Ha sviluppato un braccio robotico per raccolta rifiuti utilizzando brevetti condivisi dal consorzio Intellimech .
  • Baker Hughes: Ha risolto una challenge sul recupero energetico grazie a un brevetto condiviso da un centro di ricerca pugliese .

 

Questo ecosistema "copatent" trasforma i brevetti da barriere competitive a beni comuni, abilitando innovazione sostenibile per le PMI. La chiave è bilanciare apertura e tutela attraverso modelli giuridici flessibili e piattaforme di incontro dedicate.

Questo post è associato a un documento editabile qui: https://docs.google.com/document/d/1V71-nbL3yB5WRV5U7W2AChNVHqwethmuc5D4RV0Buvc/edit?tab=t.0

https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0040162522007727

https://openinventionnetwork.com/

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C'è un case study di innovazione territoriale che mi sta particolarmente a cuore ed è avvenuto nel periodo 2008-2010 quando ho lavorato nel progetto Kublai del Mise e di Invitalia. Seguivo centinaia di progetti in modalità open innovation, alla pari o peer to peer, da qui poi nacque l'idea del Peeripato. Mi venne poi in mente di lanciare e immettere in progettazione partecipata due progetti, il primo fu Footour che ora sto testando su Taranto, ma è un progetto molto complesso e ambizioso, si tratta di tradurre in interazioni socializzanti experience condivise di varia natura, dalle più semplici come spostarsi insieme per andare a un evento, a quelle più impegnative come progettare di vivere in un condominio collaborativo o cohousing. L'altro progetto che in realtà era più un sogno o una visione si chiamava CrossMed da crossmedialità ma anche attraversare il Mediterraneo, ed era un Festival crossmedialie internazionale, con artisti locali e internazionali che si sarebbero confrontati ed esibiti in location varie della città valorizzandola con la presenza di media crossmediali che ne avrebbero amplificato l'impatto, e poi workshop, musica internazionale, esposizioni, contest, videomapping e streaming nei locali della città perchè l'evento fosse collettivo e una sorta di shock culturale per comunicare come l'innovazione poteva cambiare i territori, unendo arte, musica, innovazione, cultura, performance, crossmedialità.

CrossMed si è materializzato anni dopo nel Medimex la storia completa con il progetto la racconto quì13540588854?profile=RESIZE_710x

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 Con Foomus ora stiamo lavorando  già lavorando per la prossima rivoluzione di innovazione sociale negli anni futuri a Taranto. 

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