incubatore (5)

Nel 2010 quando tra le altre cose presentammo la visione di un 'incubatore ecosistemico al Festival dell'innovazione di Bari organizzato da Arti Puglia, sembrava davvero impossibile riuscire a mappare il reticolo di interazioni possibili tra progetti, nodi e clusters in maniera "umana". Al massimo esistevano dei software che potevano mappare i grafi delle interazioni come avevamo fatto grazie a una tesi di Roberta Cosi su uno studio di SNA (Social Network Analisys ) di Kublai.

Quindi la mia visione di realizzare mappatura di nodi-progetti-clusters del Peeripato non sembrava facilmente scalabile, proprio per un limite della mente umana che non riesce a realizzare oltre 150 connessioni. 

La teoria dei 150 contatti, nota come Numero di Dunbar, sostiene che esista un limite cognitivo teorico al numero di persone con cui un individuo può mantenere relazioni sociali stabili 
Ecco i punti chiave della teoria formulata dall'antropologo britannico Robin Dunbar negli anni '90:
  • Origine biologica: Analizzando la dimensione del cervello dei primati, Dunbar ha osservato una correlazione tra la grandezza della neocorteccia e la dimensione dei loro gruppi sociali [2, 5]. Applicando questo rapporto all'uomo, ha calcolato un limite medio di circa 150 individui 
  • Definizione di "relazione": Questo numero si riferisce a persone che conosciamo personalmente e con cui siamo in grado di rintracciare il tipo di rapporto che intercorre con gli altri membri del gruppo (sapere chi è chi e come si relaziona a noi) 
  • I "Cerchi di Dunbar": La teoria prevede una struttura a strati basata sull'intensità emotiva:
    • 5 persone: Amici intimi (il nucleo di supporto).
    • 15 persone: Amici stretti (il gruppo di simpatia).
    • 50 persone: Amici abituali.
    • 150 persone: Il limite dei contatti sociali significativi 
    • 500-1500 persone: Conoscenti o persone di cui ricordiamo il volto e il nome, ma senza un legame attivo.
    • Applicazioni pratiche: Storicamente, questa cifra coincide con la dimensione media dei villaggi neolitici, delle unità militari di base (centurie romane o compagnie moderne) e dei gruppi di lavoro aziendali che operano efficacemente senza eccessiva burocrazia 
    • Nonostante l'avvento dei social media, le ricerche di Dunbar suggeriscono che, sebbene possiamo avere migliaia di "amici" online, la nostra capacità cerebrale di gestire legami autentici resta vincolata a questa soglia biologica.Liimite di gestione e tracciabilità delle relazioni in una community di almeno 150 elementi Per questa ragione l'idea del Peeripato seppure affascinante e innovativa nell'open innovation che in Italia muoveva i primi passi nel 2010 è stata messa in disparte e il Peeripato è stato un'incubatore artigianale" con non più di 10 progetti incubati per volta. Determinati proprio da questi limiti di scalabilità nel gestire le relazioni complesse che potevano nascere tra progettisti e progetti e clusters di riferimento. Con l'avvento dell'AI però questo limite è possibile superarlo e per tale ragione come Foomus srl ci siamo fatti promotori mesi fa di scalare il Peeripato mediante software progettati con l'Ai e le sue potenzialità di creare reticoli di relazioni. Quello che segue è solo un test su oltre 60 utenti (ma avrebbero potuto essere anche 600) che dimostra quanto sia scalabile questa tecnologia e come ora il Peeripato da limite teorico sia diventato una realtà e speriamo presto un Case Study e un nuovo modello di concepire gli incubatori come comunità e non solo come aggregatori di pochi progetti scollegati tra loro. Ma con una forte impronta ecosistemica che generi ricadute rigenerative nei territori, crei interconnessioni di filiera corta ma anche con reti lunghe di collaborazione. E tutto questo lo stiamo sperimentando con il Progetto Tracce

 

Di seguto LE SLIDE DELLA MAPPATURA

Read more…

Comunicato stampa del progetto TRACCE

Ecco il comunicato del progetto T:R:A:C:C:E un framework di progettazione partecipata e comunitaria che si vuole collocare come un acceleratore di progetti del territorio eventualmente incubati in un incubatore di comunità, ne parlo qui, che avrà delle metriche ESG di valutazione di criteri europei e locali dell'imbatto sulla sostenibilità sociale economica e ambientale degli eventuali progetti accelerati. definito il Taranto ESG watch. 

 

https://www.giornaleditaranto.com/cms/index.php?option=com_k2&view=item&id=13136:realta-tarantine-t-r-a-c-c-e-progetto-civico-e-scientifico-per-una-nuova-visione-di-citta-basata-su-cultura-comunita-ecologia&Itemid=133

 

 

Read more…

"Rigenerazione urbana guidata dall'intelligenza collettiva e tecnologie abilitanti"

🎯 Missione

Attivare il potenziale inespresso di Taranto attraverso un ecosistema aperto dove cittadini, maker, imprenditori ed esperti co-progettano soluzioni per:

  • Innovazione sociale (salute mentale, accessibilità)

  • Economia circolare (recupero risorse, filiere agroalimentari sostenibili)

  • Transizione ecologica giusta (green tech, energia pulita)
    Guidati da principi di equità, trasparenza e partecipazione civica .

🌍 Visione 2030

Diventare il punto di riferimento del Sud Italia per la rigenerazione community-led, con:

  • Un ecosistema autosostenibile alimentato da piattaforme digitali (AI, blockchain, reti neurali).

  • Una rete policentrica di hub fisici (cluster territoriali) e collaborazioni peer-to-peer globali.

  • Un modello replicabile per città post-industriali, ispirato a esperienze come Impact Hub e Edgeryders .

⚙️ Innovazioni Chiave

  1. Piattaforma digitale "ICT Light"

    • AI-driven matchmaking tra progetti e competenze (teoria dei grafi per mappature dinamiche).

    • Sistema di token blockchain per ricompense tracciabili e trasparenti (budget: €100k).

    • Integrazione con modelli di Pool Patent e trasferimento tecnologico (spinoff Università Sapienza) .

  2. Modello a Cluster Decentralizzati

    • Coinvolgimento di realtà esistenti: T.R.A.C.C.E., Osservatorio barriere architettoniche, rete salute mentale, Medimex, tecnopoli.

    • Sprint di co-design per accelerare l’innovazione sociale e tecnologica .

  3. Eredità dei Modelli Precedenti

    • Ispirazione dal Progetto Kublai (analisi SNA di Roberta Cosi) e Wikicrazia (Alberto Cottica) per governance partecipata .

    • Adozione della Legge di Ashby sulla varietà necessaria per rispondere alla complessità territoriale.

📅 Roadmap Anno 1 (2026)

  • Q1: Avvio hub operativo e coinvolgimento 5 cluster.

  • Q2: Deploy della piattaforma ICT Light con funzionalità base AI/blockchain.

  • Q3-Q4: Incubazione di 100+ progetti e integrazione token economy.

📊 Budget Prioritario

  • Sviluppo software (AI/grafi/mappe): €80.000

  • Integrazione blockchain: €10.000

  • Coinvolgimento community: €50.000
    Totale: €140.000 

🤝 Invito all’Azione

L’ICT cerca collaborazioni per:

  • Competenze in governance digitale, tokenomics, eco-design.

  • Modelli virtuosi (Platform Cooperatives, Social Innovation).

  • Pilotaggio progetti nei cluster (energia, cultura, salute).

"Nessun attore singolo può risolvere crisi sistemiche. Trasformiamo l’intelligenza collettiva in azione rigenerativa" .

Prossimi passi: Finalizzazione workflow piattaforma (Q1 2026), framework di sostenibilità UE, strategia di fundraising.
Co-crea con noihttps://chat.whatsapp.com/GZKXVppLsfo8yrvrEbITq6


Appendice Visiva

  • Mappa della rete ICT: Hub centrale + cluster territoriali (es. Politecnico, laboratori culturali, centri di ricerca).

  • Screenshot piattaforma: Grafo in tempo reale di connessioni (stile Peeripato/Kublai) .

Riferimenti:

  • MIT Media Lab, Progetto Kublai, Incubatore BUILD! Carinzia

  • Wikicrazia (Alberto Cottica), Social Network Analysis Kublai (Roberta Cosi) 


Documento completo versione sintetica qui quì

Read more…

Nasce l'incubatore virtuale Peeripato2.0, nome temporaneo in attesa di definirne un naming in maniera condivisa più tardi con i progettisti. Sarà uno spazio di coprogettazione e open innovation rivolta a progettisti, startupper, propositori di idee, freelance, incubatori, professori universitari, ognun* potrà dare il suo contributo.

 

Il Peeripato nasce da una sperimentazione di open innovation e partecipazione progettuale, avviata dal 2008 al 2010 all'interno del Progetto Kublai, un 'iniziativa del Mise e di Invitalia pionera nell'innovazione progettuale, aperta, condivisa e collaborativa. E' stato presentato come case study in diverse Università, Festival dell'Innovazione. Vogliamo riproporre ora su Taranto quella sperimentazione alla luce di nuove tecnologie, nuove esperienze, nuove idee, per rigenerare in primis il territorio di Taranto e della Puglia ma siamo aperti a collaborazioni con tutta Italia e col mondo. 

 

13532042079?profile=RESIZE_400xhttps://www.linkedin.com/in/waltergiacovelli/ 

 

Per chi volesse vedere le slide che hanno portato alla ricerca e i case study della progettazione in Open Innovation realizzati nel 2010 in Italia e presentati in diversi Festival dell'Innovazione e Università. Divenendo un modello di coprogettazione in open innovation in Italia, le può ricercare nel mio profilo Linkedin e collegarsi! 

Read more…