C'è un case study di innovazione territoriale che mi sta particolarmente a cuore ed è avvenuto nel periodo 2008-2010 quando ho lavorato nel progetto Kublai del Mise e di Invitalia. Seguivo centinaia di progetti in modalità open innovation, alla pari o peer to peer, da qui poi nacque l'idea del Peeripato. Mi venne poi in mente di lanciare e immettere in progettazione partecipata due progetti, il primo fu Footour che ora sto testando su Taranto, ma è un progetto molto complesso e ambizioso, si tratta di tradurre in interazioni socializzanti experience condivise di varia natura, dalle più semplici come spostarsi insieme per andare a un evento, a quelle più impegnative come progettare di vivere in un condominio collaborativo o cohousing. L'altro progetto che in realtà era più un sogno o una visione si chiamava CrossMed da crossmedialità ma anche attraversare il Mediterraneo, ed era un Festival crossmedialie internazionale, con artisti locali e internazionali che si sarebbero confrontati ed esibiti in location varie della città valorizzandola con la presenza di media crossmediali che ne avrebbero amplificato l'impatto, e poi workshop, musica internazionale, esposizioni, contest, videomapping e streaming nei locali della città perchè l'evento fosse collettivo e una sorta di shock culturale per comunicare come l'innovazione poteva cambiare i territori, unendo arte, musica, innovazione, cultura, performance, crossmedialità.
CrossMed si è materializzato anni dopo nel Medimex la storia completa con il progetto la racconto quì
Con Foomus ora stiamo lavorando già lavorando per la prossima rivoluzione di innovazione sociale negli anni futuri a Taranto.
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