Autori e Contesto
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Coordinamento: Dott.ssa Gladys Spiliopoulos (Economia Ambientale)
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Contributo tecnico: Dott. Umberto Prete (Ingegneria Elettrica)
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Base documentale:
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"Piano Taranto" (proposte società civile)
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Studio "Taranto TRI.0" (commissionato da Rosa D’Amato)
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Aggiornamenti: Norme UE (Green Deal, DNSH, CBAM, CSRD), evidenze scientifiche, economia ambientale.
Criticità dell’Accordo di Programma
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Transizione energetica inefficace:
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Mantenimento ciclo a carbone/coke fino al 2039.
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Sostituzione con gas naturale (non decarbonizzazione).
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Rischi:
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Aumento emissioni di metano (filiera azera: carbon footprint 4× media UE).
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Nessuna riduzione CO₂ (assenza piani CCS credibili).
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Idrogeno verde irrealistico:
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Fabbisogno energetico: 6.7 TWh/anno → richiederebbe 110 TWh da solare (incompatibile con territorio).
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Rigassificatore (FSRU):
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Criticità:
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Incompatibile con Area Marina Protetta Isole Cheradi.
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Rischio incidenti (Direttiva Seveso III).
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Violazione Direttiva Habitat e Quadro Acque UE.
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Esempi negativi: Piombino (danni turismo/ecosistema), Ravenna (proteste sociali).
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Desalinizzazione:
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Problemi:
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Alto consumo energetico.
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Produzione salamoia → impatto su Mar Grande/Mar Piccolo (mitilicoltura).
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Effetti cumulativi con dissalatori ENI.
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Criticità Strategiche
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Assenza Valutazione Impatto Sanitario (VIS):
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Danni sanitari stimati (studio Forastiere):
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+100-150 ricoveri/anno a 6 Mt acciaio.
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+30 decessi/anno a 8 Mt.
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Parere negativo ISS: sottostima rischi, dati obsoleti.
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Mancanza piano finanziario:
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Nessuna quantificazione costi/fonti di copertura.
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Governance inefficace:
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Assenza meccanismi sanzionatori.
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Comitato di controllo autoreferenziale.
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Nessun target di riduzione CO₂:
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Transizione senza milestones verificabili.
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Analisi Economica
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Costi esterni non internalizzati:
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VSL (Valore Statistico della Vita): €4.7 milioni/decesso.
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Costo sanitario cumulato (2024-2039): €9.7 miliardi (50 decessi/anno + morbilità + danni ecologici).
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VOLY (Value of a Life Year):
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2.800 anni di vita persi/anno → €196-390 milioni/anno.
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Totale 16 anni: €3.1-6.3 miliardi.
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Alternative Proposte: Progetto STILLWORKS
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Modello: Rigenerazione post-industriale (esempi: Bethlehem SteelStacks, Pittsburgh Mill 19).
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Pilastri:
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Manifattura sostenibile/circular economy.
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Tecnologie avanzate/digitalizzazione.
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Formazione ("Academy della Rigenerazione").
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Cultura industriale/attrattori urbani.
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Infrastrutture verdi.
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Obiettivi:
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15.000 posti lavoro entro il 2035.
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Bonifiche integrate con riuso aree.
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Finanziamento:
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Fondi UE (Just Transition, PNRR), BTP dedicati, fiscalità verde.
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Appendici Tecniche
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Stato impianti:
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Altiforni inagibili (AFO1 sequestrato, AFO4 critico).
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CCS (Carbon Capture):
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Tecnologia usata per lock-in fossile, non decarbonizzazione.
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DRI a gas:
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Dipendenza da importazioni, vulnerabilità geopolitica.
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Filiera mitilicola circolare:
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Riutilizzo gusci di cozze per materiali da costruzione (progetto GreenLife4Seas).
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Raccomandazioni Finali
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Abbandonare:
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Rigassificatore, desalinizzazione, raddoppio TAP.
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Avviare:
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Dismissione selettiva impianti fossili.
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VIS indipendente ex-ante.
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Piano finanziario trasparente.
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Implementare:
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Modello "Taranto 2035" (transizione graduale a StillWorks).
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Fondo per transizione giusta (governance multilivello).
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Conclusione: L’Accordo attuale perpetua un modello insostenibile. La riconversione richiede un cambio di paradigma verso rigenerazione ambientale, equità sociale e diversificazione economica.