innovazionesociale (1)

Ho abbozzato la mappatura dei principali clusters di Taranto suddivisi per ontologie, al centro ci sarebbe l'ipotetico hub trasversale che potrebbe fare da collettore di incontro degli animatori principali dei vari clusters
https://lnkd.in/d-G6RRjA... la visione è questa per l'hub trasversale (il Media Lab del Mit di Boston, ma ci sono tanti altri hub di trasversali che possono essere presi ad esempio) https://www.media.mit.edu.

Segnalate sia cluster locali da aggiungere alla mappatura, che modelli di riferimento trasversali con i quali avete avuto relazioni, contatti, interazioni di qualche tipo. 

Il processo di transizione passa da tanti clusters di creatività e laboratoriali che sono attivatori e stimolatori di processi di cambiamento, ma sicuramente occorre una maggiore contaminazione e interazione tra questi clusters che a volte non si parlano, non interagiscono e si perdono quelle interazioni caotiche indispensabili per ogni processo di innovazione sociale. Per tale ragione servirebbe identificare un Hub trasversale stile del Media Lab del Mit di Boston, dove docenti, studenti, ricercatori, attivisti, hacker, artisti, maker, artigiani, operai, soggetti fragili, si incontrano e portano le proprie esperienze e visioni e si creano quelle contaminazioni indispensabili per coprogettare in senso inclusivo, innovativo e più artistico il cambiamento. 

In Italia un hub di riferimento è senz'altro Art-Er in Emilia Romagna  https://first.art-er.it/news/hub-ricerca-e-innovazione-sociale-rer

Per approfondimenti si veda il documento di sintesi della proposta dell'incubatore di comuità in peering.

Le ontologie trasformano reti caotiche in sistemi intelligenti, dove ogni connessione genera valore misurabile. (Fonti: studi su Knowledge Graphs del MIT; framework OWL (Web Ontology Language); casi come Barcelona Cultural Commons).

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