Il progetto immagina la trasformazione progressiva di tutte le strade secondarie comprese tra Corso Umberto e il Lungomare di Taranto in una rete di spazi urbani verdi, pedonali, vivi e sicuri.
L’idea è semplice ma potente: togliere centralità alle auto nelle vie interne e trasformare queste strade in corridoi urbani di qualità, dove cittadini, bambini, famiglie, studenti, anziani, sportivi, turisti e lavoratori possano camminare, incontrarsi, mangiare, giocare, fare movimento e vivere la città in modo più sano.
Queste strade diventerebbero il tessuto connettivo tra il cuore commerciale del Borgo e il mare, creando una nuova esperienza urbana: non più semplici vie di passaggio o parcheggio, ma stanze all’aperto della città.
Visione generale
Le strade secondarie tra Corso Umberto e il Lungomare possono diventare una sequenza di:
oasi verdi centrali, con alberi, fioriere, aiuole, piante mediterranee e sedute;
piste ciclabili leggere, sicure e ben integrate;
percorsi pedonali ampi, ombreggiati e accessibili;
spazi gioco per bambini, piccoli ma diffusi;
aree per skate, monopattini, pattini e movimento urbano;
zone relax, con panchine, tavolini, pergolati e illuminazione serale;
locali, bar, pub, ristorantini e botteghe, capaci di rendere vive le strade durante tutto il giorno e anche la sera.
Il risultato sarebbe una città che respira, una Taranto più europea, più mediterranea, più sana e più attraente.
Da strade di parcheggio a strade di vita
Oggi molte vie interne sono usate soprattutto come spazi di transito o sosta per automobili. Nel nuovo modello urbano, invece, queste strade diventano luoghi di permanenza.
Le auto vengono progressivamente ridotte o eliminate, mentre lo spazio liberato viene restituito alle persone.
Al centro della strada si possono creare grandi aiuole lineari, alberature, sedute e piccole piazze verdi. Tra un’oasi e l’altra si inseriscono funzioni diverse: giochi per bambini, piccole pedane sportive, aree per pattini, skateboard e monopattini, spazi per stretching, yoga urbano o fitness leggero.
Così ogni strada diventa diversa, ma tutte insieme costruiscono una rete coerente.
Comments